Tasse Statali e Federali

 

INTRODUZIONE

Analizziamo per voi le principali tasse statali e federali vigenti negli USA.

Lo straniero che investe negli USA deve tener conto di di diverse implicazioni a livello fiscale, sia qualora intenda acquistare un appartamento residenziale da mettere a reddito sia qualora abbia come obiettivo finale quello di aprire un’attività commerciale negli Stati Uniti. Cinque sono le tasse americane più importanti da tenere in mente: i) FIRPTA, ii) Tasse sul reddito (Income tax), iii) Guadagni da capitale (Capital gains), iv) Tasse sulle vendite (Sales Tax) e v) Tasse sui trasferimenti (quali tasse di successione, tasse sulle donazioni e tasse sul trasferimento a generazioni successive). L’obiettivo di questo articolo è quello di fornire una breve descrizione di tali tasse e delle implicazioni che esse comportano per l’investitore straniero. Forniremo poi anche consigli su come eseguire efficacemente una pianificazione fiscale per il vostro investimento negli Stati Uniti. Una pianificazione fiscale, quando compiuta correttamente ed intelligentemente, può infatti minimizzare la responsabilità fiscale generata dal vostro investimento in questo paese.

FIRPTA

Il fisco americano prevede una regolamentazione specifica per gli stranieri che vendano un immobile negli Stati Uniti. All’atto della vendita, il compratore è tenuto a trattenere e successivamente versare all’Agenzia americana delle Entrate (Internal Revenue Service o IRS) una cifra pari al 15% del prezzo di acquisto dell’immobile come pagamento preventivo delle tasse dovute dal venditore sul guadagno ricavato dalla vendita. Per esempio: se Tizio ha acquistato un appartamento a New York per USD 800,000 nel 2016 e decide di rivenderlo a Caio dopo 2 anni per USD 1,000,000, Caio è tenuto a trattenere USD 150,000 alla fonte e rimettere tale somma all’IRS come tasse stimate sul guadagno che Tizio ha ottenuto dalla vendita della proprietà. In verità, in questo caso specifico, le tasse che Tizio dovrebbe pagare sul guadagno ricavato dalla vendita si aggirano attorno ai USD 40,000. Tuttavia, a causa di una mancata pianificazione fiscale, una somma aggiuntiva di USD 60,000 sarà comunque trattenuta dall’IRS in via preventiva. È da notare che tale ritenuta da parte del compratore è dovuta anche qualora l’immobile venga venduto in perdita. Il venditore straniero potrà recuperare la somma pagata in via preventiva dal compratore solamente al momento della presentazione della propria dichiarazione annuale dei redditi, mediante una richiesta specifica di restituzione all’IRS. Solo in tale dichiarazione, infatti, verrà correttamente calcolata la tassa sul guadagno ricavato dalla vendita e data la possibilità al venditore di ottenere un rimborso. Si tenga presente che l’intera procedura può richiedere fino a 18 mesi dall’atto della vendita. Nove volte su dieci un rimborso viene di fatti richiesto, in quanto, nella maggior parte dei casi, l’ammontare trattenuto in via preventiva dal compratore è maggiore dell’effettiva tassa dovuta dal venditore. Con una corretta pianificazione fiscale è possibile evitare l’applicazione di tale ritenuta obbligatoria. Due soluzioni a tal fine sono quelle di ottenere un certificato di ritenuta prima della data della vendita oppure di possedere l’immobile americano tramite una struttura efficace a livello fiscale. La soluzione più adatta dipenderà dalla vostra situazione specifica e dovrà essere costruita su misura secondo le vostre esigenze.

TASSE SUL REDDITO

Ogni qual volta stiate conducendo un business negli USA, sia di tipo “attivo” (come nel caso di una gelateria), che “passivo” (come nel caso di un appartamento in locazione), è obbligatorio pagare le tasse sul profitto generato dal business. Mentre quasi tutti gli investitori stranieri sono a conoscenza del fatto di dover pagare le tasse sul reddito generato da un business attivo, non sempre sanno di dover pagare le tasse anche sul reddito generato da un business passivo (ad esempio il reddito derivante dalla locazione di un appartamento a South Beach). Anche se la locazione è della durata di solo un mese, potreste essere obbligati a riportare tale reddito. Ciò nonostante, nella maggior parte dei casi, non vi sarà comunque richiesto il pagamento di alcuna tassa, grazie a diverse deduzioni disponibili per i proprietari di immobili. Mentre è vero che sia l’Italia che gli Stati Uniti applicano tasse sul reddito generato dalle operazioni commerciali negli Stati Uniti, ciò non significa necessariamente che dovranno essere pagate tasse in entrambi i paesi per uno stesso profitto. Gli Stati Uniti e l’Italia hanno siglato un trattato in materia fiscale per regolare tali casi. Secondo le disposizioni di questo trattato, l’investitore italiano può ricevere un credito di imposta in Italia per le tasse pagate negli Stati Uniti sui redditi generati da una operazione commerciale e/o di investimento negli USA.

CAPITAL GAINS

Come regola generale, al momento della vendita di un capitale, è dovuta una tassa sul guadagno ricavato dalla vendita. Il guadagno corrisponde al valore del prezzo di vendita (a quanto il bene è venduto), meno la cosiddetta base del capitale (di solito il costo del bene). Se il bene è stato posseduto per più di un anno, di solito la tassazione avviene secondo un’aliquota preferenziale. Se invece il bene è stato venduto entro meno di un anno dall’acquisto, le aliquote per la tassa sul guadagno saranno pari alle aliquote applicate per le tasse sul reddito. Un tipico esempio di transazione con guadagno di capitale è la vendita di un appartamento. Poniamo il caso che abbiate comprato un appartamento a South Beach nel 2015 per la somma di USD 100,000 e non abbiate apportato migliorie all’appartamento. Poi nel 2018 vendete questo appartamento per USD 150,000. Siccome avete mantenuto la proprietà per più di un anno, sarete sottoposti ad una aliquota preferenziale. L’ammontare del guadagno, in questo esempio, sarà di USD 50.000, cioè il prezzo di vendita (USD 150.000) meno il prezzo di acquisto (USD 100.000).

TASSA SULLE VENDITE

Mentre molte delle tasse trattate in questo articolo sono tasse di carattere nazionale, c’è una tassa locale di cui è importante parlare, la tassa sulle vendite. La tassa sulle vendite è una tassa imposta dai governi locali in sede di vendita al dettaglio di beni o servizi. L’aliquota di questa tassa non è fissa, come non è fissa la categoria di beni e servizi che ricadono sotto questa tassa. Ogni Stato, ogni Contea ed in alcuni casi anche alcune città, hanno autorità per modificare e applicare un’aliquota diversa. A differenza della tassa sui redditi, la tassa sulle vendite è pagata dal compratore finale e non dal venditore. Tuttavia, è il venditore che è incaricato di raccogliere la tassa e versarla a sua volta presso le autorità locali. Ad esempio, voi aprite un negozio a Los Angeles per la vendita di abiti di sartoria importati da Milano. Voi siete la persona incaricata di raccogliere le tasse sulla vendita per gli acquisti fatti dai clienti nel vostro negozio e, in un momento successivo, versare la cifra raccolta al Dipartimento delle Finanze dello Stato della California. Questa tassa è in aggiunta alla tassa sul reddito che va pagata sui profitti generati dalle vendite nel negozio. Per coloro che si occupano di vendite “virtuali” (ad esempio tramite un sito Internet) abbiamo buone notizie: al momento non vi sono tasse imposte sulle vendite via Internet. Tuttavia, è al vaglio del Congresso una serie di normative che permetterebbero l’introduzione di una tassa nazionale sulle vendite via Internet nel caso il consumatore si trovi negli Stati Uniti. Questo potrebbe tradursi nell’imposizione di una tassa sulla vendita per le vostre vendite verso gli Stati Uniti.

TASSE SU TRASFERIMENTI DI PROPRIETÀ

Un altro gruppo di tasse da tenere in considerazione se è vostra intenzione investire negli Stati Uniti è quello legato ai trasferimenti. A differenza delle tasse sul reddito, questo gruppo di tasse viene imposto al momento del trasferimento a titolo gratuito di proprietà localizzate negli USA, come ad esempio in caso di eredità o di donazione. Vi sono tre tipi di tasse che ricadono in questa categoria. La tassa di successione, la tassa sulle donazioni e la tassa sul trasferimento a generazioni successive. La tassa di successione viene imposta sul trasferimento di un bene localizzato negli Stati Uniti, alla morte del proprietario, come ad esempio in caso di lascito o legato. La regola generale stabilisce che nel momento in cui uno straniero trasferisca la proprietà di un bene di questo tipo al momento della sua morte, venga applicata la tassa di successione. I primi USD 60,000 sono esenti da tassazione (trasferimento esente) e il rimanente del valore del bene o dell’asse ereditario è tassato secondo un sistema di aliquota progressiva, con un’aliquota massima del 40%. Da considerare però che l’Italia è una delle poche nazioni ad aver siglato un trattato fiscale con gli Stati Uniti, rendendo di fatto questa tassa quasi irrilevante. Comunque sia, è importante sapere quale sia la definizione di bene localizzato negli Stati Uniti, in modo che il vostro avvocato fiscalista ne sia al corrente e non si rendano necessari altri strumenti di pianificazione fiscale.

Ai fini della tassa di successione, i seguenti beni sono considerati beni localizzati negli Stati Uniti:

  • Beni immobili entro i confini degli Stati Uniti;
  • Beni mobili cosiddetti tangibili, che si trovano negli Stati Uniti (ad esempio, denaro contante, gioielli, opere d’arte e automobili);
  • Partecipazioni azionarie in società Statunitensi, quali Corporations e Limited Liability Companies;
  • Quote di proprietà di assicurazioni sulla vita di un’altra persona.

La tassa sulle donazioni è imposta sui trasferimenti di beni localizzati negli USA durante la vita del donante, per un valore inferiore al valore medio di mercato del bene. Da considerare che le persone giuridiche non possano effettuare donazioni, e perciò questa tassa è in linea di massima applicabile a persone e non a società, trusts o associazioni. Diversamente da quanto detto sopra per la tassa di successione, non esiste un trattato tra Italia e Stati Uniti sulla tassa sulle donazioni. È necessario perciò prestare particolare attenzione quando si trasferisce un bene localizzato negli Stati Uniti per un valore inferiore al valore di mercato. Inoltre, diversamente da quanto detto per la tassa sulle successioni, l’ammontare dell’esenzione è di soli USD 15,000 all’anno e per persona.

Ai fini della tassa sulle donazioni, i seguenti beni sono considerati beni localizzati negli Stati Uniti:

  • Beni immobili entro il confine degli Stati Uniti; e
  • Beni mobili cosiddetti tangibili, che si trovano negli Stati Uniti (ad esempio, denaro contante, gioielli, opere d’arte e automobili).

Per fare un esempio, se possedete una seconda casa a Los Angeles, valutata USD 500,000 e volete donarla a vostra figlia, la tassa su questa donazione sarebbe all’incirca dell’ammontare di USD 200,000. In uno scenario del genere è comprensibile la necessità di ricorrere a un’accurata pianificazione fiscale per minimizzare le conseguenze fiscali, quali ad esempio vendere la casa a vostra figlia o donare solo una parte della stessa. La tassa sul trasferimento a generazioni successive è una tassa che viene imposta oltre alla tassa di successione e la tassa sulle donazioni. Tale tassa viene imposta sui trasferimenti alla seconda o successive generazioni. Questi trasferimenti sono tassati con un’aliquota fissa del 40%. I beni in questione verranno valutati al valore medio di mercato. Tornando all’esempio di cui sopra, se invece di donare la casa di Los Angeles a vostra figlia, la voleste donare a vostro nipote, dovreste pagare una tassa addizionale del 40% poiché la donazione è fatta a vostro nipote (in pratica state facendo una donazione ad una generazione successiva, da cui la tassa prende il nome). Tale tassa è in aggiunta alla tassa sulle donazioni che è comunque dovuta.

INVESTIRE NEGLI STATI UNITI

Gli Stati Uniti sono considerati come un paese con grandi attrattive per gli investitori stranieri. Una pianificazione fiscale non può garantire un investimento perfetto, ma sicuramente è in grado di garantire un investimento efficiente minimizzando le tasse dovute e allo stesso tempo proteggendo l’investitore da spiacevoli sorprese.

DISCLAIMER

Questo documento è stato redatto nel 2018 dagli avvocati Rocco Lamura e Alessandro Morandi dello studio legale Tosolini, Lamura, Rasile & Toniutti LLP con sede a New York, Miami, Los Angeles, San Francisco e Roma.  Questo documento ed il suo contenuto sono di esclusiva proprietà della Tosolini, Lamura, Rasile & Toniutti LLP e non può essere riprodotto ovvero copiato in alcuna forma e modo.Questo documento non rappresenta un parere legale.  Le informazioni ivi contenute possono essere incomplete e/o inaccurate.  Questo documento ha meramente carattere informativo ed è soggetto alle leggi dello Stato della Florida.  Se, nel corso del presente documento, vi sono indicazioni relative a risultati ottenuti con altri clienti, detti risultati dipendono da circostanze relative ad ogni cliente, pertanto, risultati precedentemente ottenuti non possono essere garantiti.  Questo documento è raffigurabile come pubblicità per avvocati (attorney advertising).

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