Guida all’Investimento

INTRODUZIONE

Per entrare nel mercato americano, l’investitore o l’imprenditore deve agire mediante la costituzione di una società negli U.S.A. Esistono vaie tipologie di società, ma tutte si ricollegano al modello della Limited Liability Company (LLC) ovvero della Corporation (INC).
I vantaggi offerti dalla società americana possono così essere elencati:
1. Responsabilità limitata agli assets della società;
2. Ricorso al credito;
3. Assenza del requisito del versamento del capitale sociale;
4. Costi particolarmente bassi di costituzione e gestione;
5. Celerità nella costituzione;
6. Agevolazioni fiscali.
L’investitore, ovvero l’imprenditore, che vuole iniziare un business negli U.S.A., potrà liberamente scegliere tra le forme societarie sopra elencate. Per informazioni piú dettagliate riguardo le varie tipologie di società statunitensi, rimandiamo al Capitolo II della presente guida. In linea generale, basti ora sapere che la LLC è una struttura simile alla nostra S.r.l., mentre la INC. ha una struttura simile alla S.p.A. Si suggerisce la costituzione di una INC qualora l’investitore ovvero, l’imprenditore desideri intraprendere un business vero e proprio con delle attività correnti vere e proprie. Così, di contro, se si desidera acquistare una singola proprietà immobiliare, suggeriamo la costituzione di una LLC.
Per costituire una LLC è necessario depositare presso il Secretary of State, Division of Corporations, un Article/Certificate of Organization, simile al nostro atto costitutivo. Successivamente, bisogna sottoscrivere un Operating Agreement, il cui contenuto è assimilabile ad uno statuto di una società di capitali italiana. Il processo di costituzione si completa mediante la richiesta di pubblicazione di una notice of formation della LLC presso due quotidiani indicati dal County Clerk per circa 6 settimane.
Si noti che la costituzione effettiva della società LLC può avvenire anche in 24 ore; il requisito della pubblicazione sopra menzionato è previsto solo per taluni Stati e qualora la società voglia intraprendere, per qualsiasi ragione, un’azione legale nei confronti di una terza parte.La costituzione di una INC segue un processo similare a quello sopra descritto per la LLC. Dopo il deposito di un Article/Certificate of Incorporation, i soci dovranno redigere un By-laws – atto simile al nostro statuto sociale – e sottoscriverlo. Inoltre, bisognerà redigere le delibere sociali ed emettere i certificati azionari. Entrambe le società sopra analizzate, al fine di operare nel mercato U.S.A., avranno bisogno di un TIN (nostro codice fiscale), che deve essere richiesto presso il Ministero delle Finanze Americano. Con detto TIN, la società sarà in grado di aprire un conto corrente presso una banca americana e quindi essere – sotto un profilo pratico – attiva a tutti gli effetti.
Sul lato costi, entrambe le società hanno dei costi veramente bassi sia di costituzione che di gestione. La costituzione di una società varia da Studio Legale a Studio Legale, comunque, in linea di massima, non supera i $3,500.00 spese incluse (salvo particolari situazioni ovvero particolari compagini sociali). Come detto, diversamente dall’Italia, le società americane non hanno bisogno del versamento del capitale sociale; quindi, in pratica, una società può essere costituita a costo zero.
Infine, vale la pena di notare che, sempre diversamente dall’Italia, l’avvocato che ha
costituito la società svolgerà una funzione molto importante; infatti, lo stesso, sarà detentore della documentazione sociale, inclusi i certificati azionari, senza ricorrere ad alcuna registrazione della proprietà della società presso la Camera di Commercio ovvero altri organismi.

  1. Tipologie di Società Statunitensi

Prima di intraprendere una nuova attività commerciale negli Stati Uniti, occorre determinare il mezzo attraverso il quale fare il vostro investimento. Ciò è importante al fine si stabilire, sin dall’inizio, la struttura adatta al tipo di attività commerciale che si intende svolgere, per evitare ingombranti modifiche dell’ultimo momento.
Ci sono numerose strutture che gli investitori stranieri possono utilizzare per impostare il loro business negli Stati Uniti.

Le più comuni sono:

– Sole proprietorship;
– Corporation;
– Partnership;
– Limited Liability Company.
La maggior parte degli investitori sceglierà tra una corporation ed una limited liability company; anche se, a fronte di specifiche circostanze una sole proprietorship or partnership sarà il mezzo più appropriato per svolgere l’attività commerciale designata. Quale sia la struttura che meglio si adatta al vostro specifico business dipende da numerosi fattori, quali:
– La tassazione statunitense e quella estera;
– I requisiti legali ed amministrativi della società;
– Il numero degli attuali e potenziali proprietari;
– La limitazione della responsabilità personale.

Al fine di determinare quale struttura di business meglio si adatta alle vostre esigenze dovreste consultare un consulente fiscale. Ma per il momento, lasciateci approfondire nel dettaglio le strutture societarie sopra indicate.

Sole Proprietorship

Con il termine sole proprietorship si indica una società con un singolo proprietario. I requisiti amministrativi e le formalità richieste sono minimi. L’unico requisito legale richiesto è la
compilazione del cosiddetto DBA (Doing Business As) attraverso il quale si indica il nome con cui la società svolgerà la propria attività, ciò nel caso in cui non si utilizzi il vero nome della persona proprietaria del business. La sole proprietorship non è un’entita separata dal suo proprietario. In altre parole, il proprietario dell’attività commerciale ha una responsabilità personale illimitata per tutti i debiti dell’attività stessa. Anche la vita dell’attività è legata a quella del proprietario. La sole proprietorship cessa di esistere quando il proprietario ne cessa lo svolgimento o in caso di suo decesso.
Da un punto di vista fiscale, questa è la più semplice forma di attività commerciale. Esiste un solo livello di tassazione senza ulteriori requisiti fiscali. All’unico proprietario sarà solo richiesto di presentare un documento addizionale insieme alla sua dichiarazione dei redditi annuale.

Corporation

Una corporation è la struttura di business più familiare. Essa è la struttura più comunemente riconosciuta nel mondo. A differenza che nella sole proprietorship, la corporation può avere più di un azionista (cioè proprietario).  La corporation è un’entità separata dai suoi azionisti, infatti, garantisce ai suoi azionisti una responsabilità personale limitata. Ciò permette all’attività di avere una vita illimitata, dal momento che lo sciolgimento non è legato alla vita dell’azionista. Anche la struttura della corporation permette la flessibilità nella titolarità della proprietà, attraverso l’emissione di differenti classi di azioni. D’altronde, i requisiti legali ed amministrativi della corporation sono numerosi. Tali requisiti vanno dalle assemblee annuali alla scissione della corporation. Inoltre, numerose formalità (quali quelle legate alla convocazione dell’assemblea) sono stabilite dalla legge.
Da un punto di vista fiscale, la corporation tradizionale, la cosiddetta C Corporation, ha due livelli di tassazione; uno a livello societario, sui profitti generati dalla società e l’altro al livello degli azionisti, nel momento in cui i dividendi vengono distribuiti agli stessi. Questo secondo livello di tassazione può, a volte, essere eliminato se la società sceglie di essere considerata come una S corporation. In questo caso i proventi e gli oneri passano attraverso la società e sono riportati sulle dichiarazioni dei redditi annuali dei singoli azionisiti. Questo speciale trattamento è, comunque, limitato ad un certo numero e tipo di azionisti. Sfortunatamente i cittadini stranieri (non USA) non si qualificano per questo speciale trattamento fiscale. Il sol fatto d’essere un investitore straniero, comunque, non squalifica immediatamete la tua società; quindi, questa è un’opzione che andrebbe valutata.

Partnership

Una partnership consiste in un’attività intrapresa da due o più proprietari. I proprietari, sono comunemente noti come partners. Le due tipologie di partnership più comuni sono la General partnership e la Limited partnership.
Così come per la corporation, le partnership sono entità legali separate. Questo status legale di separazione, comunque, non attribuisce immediatamente ai partner responsabilità personale limitata. La limitazione della responsabilità personale dipende dallo status dei partner all’interno della partnership. In una general partnership, tutti i partner sono personalmente responsabili per i debiti della partnership. I partner non sono solo responsabili personalmente ma anche solidalmente. In altre parole, se il partner A non può pagare la sua parte di debito della partnership, il partner B sarà responsabile per tutti i debiti della partnership anche nel caso in cui il partner B sia solo un partner di minoranza. In una limited partnership, solo i partner cosiddetti “limited” hanno una responsabilità personale limitata. Tuttavia, al fine di ricevere il beneficio della responsabilità limitata, il limited partner non può prendere parte alla gestione quotidiana dell’attività come invece fanno i general partner. I limited partner sono, quindi, meri investitori.
I requisiti amministrativi e legali della partnership non sono rigorosi come quelli della corporation; tuttavia, essi sono maggiori di quelli della sole proprietorship. Diversamente dalla sole proprietorship, la partnership prevede una durata maggiore per l’attività purché la società abbia sempre una general partner. Da un punto di vista fiscale una partnership possiede un solo livello di tassazione. La partnership in sé non è soggetta a tassazione ma i partner lo sono. I proventi e gli oneri passano attraverso la partnership e sono riportati sulle singole dichiarazioni dei redditi annuali dei partner. Di grande importanza è poi la possibilità che la partnership conferisce ai partner in termini di flessibilità per fare speciali assegnazioni; ciò consente alle parti di effettuare distribuzioni che non siano proporzionali alle percentuali da loro possedute nella partnership. Questa speciale assegnazione è una caratteristica unica della partnership.

Limited Liability Company

Una limited liability company (LLC) è una delle più nuove strutture di business disponibile per i proprietari di attività commerciali. È un ibrido tra la partnership e la corporation. Essa offre ai proprietari di attività commerciali entrambe le caratteristiche delle sullodate strutture societarie. Come una corporation, può avere uno o più proprietari. I proprietari sono noti come soci.
Una LLC è un’entità legale separata che offre responsabilità limitata a suoi membri. Inoltre, dal momento che la durata dell’attività non è legata alla vita del proprietario, la LLC esiste fino al suo scioglimento. Secondo la legge della Florida, la LLC possiede un’ampia flessibilità sotto il profilo dei requisiti amministrativi nonché una forte limitazione della responsabilità.
Dal punto di vista fiscale, il proprietario della limited liability company può decidere in che modo la società debba essere tassata. Se la società ha un singolo socio, il singolo può decidere se la LLC debba essere considerata, da un punto di vista fiscale, come una sole proprietorship o come una corporation. Se la LLC ha più soci, questi possono decidere se la LLC debba essere considerata come una partnership o come una corporation. Solitamente la LLC avrà un solo livello di tassazione. I proventi e gli oneri passano attraverso la società e sono riportati nelle dichiarazioni dei redditi annuali dei singoli soci.

Pianificazione fiscale

Per determinare la struttura societaria adatta alla vostra attività commerciale negli Stati Uniti è necessario assicurarsi che la pianificazione fiscale sia corretta ed essere sicuri, che nel vostro paese d’origine la responsabilità fiscale non sia aumentata a causa della struttura societaria scelta negli Stati Uniti. Anche se gli Stati Uniti offorno una grande opportunità di investimento per gli investitori e/o imprenditori stranieri, un’attenta pianificazione deve essere fatta prima di creare una nuova attività o creare una succursale statunitense di una preesistente attività. Con un’adeguata pianificazione legale e fiscale potrete ridurre al minimo la responsabilità legale e fiscale.

III. La Richiesta di un Visto di Immigrazione

Uno dei primi passi per coloro che desiderino intraprendere un’attivitá negli Stati Uniti é quello di richiedere un visto non-immigrante ai fini di poter soggiornare negli Stati Uniti per tempi prolungati, poter lavorare legalmente e ricevere un salario nel territorio americano. Le tipologie di visti americani sono molteplici e vengono distinte dai Servizi di Immigrazione Americani tramite lettere dell’alfabeto latino (es. A per visti diplomatici, B per visti turistici e di business, C per visti di transito, e cosí via).
I visti non-immigranti piú interessanti per coloro che siano interessati ad aprire un’attività negli Stati Uniti sono senz’altro i visti E1/E2 ed i visti L-1A ed L-1B.

  1. Visti di tipo E-1 (Trattato di commercio), E-2 (Trattato per investitori)

La Sezione 101(a)(15)(E) della Legge sulla Immigrazione e Nazionalità degli Stati Uniti prevede il rilascio di un visto non-immigrante a stranieri cittadini di quei paesi con i quali gli Stati Uniti hanno un trattato di Commercio e Navigazione, qualora questi si rechino negli Stati Uniti per svolgere attività commerciali rilevanti, inclusi gli ambiti dei servizi e tecnologici, principalmente tra il proprio paese e gli Stati Uniti o per sviluppare e dirigere un’azienda nella quale questi abbiano investito (o stiano per investire) un capitale di sostanziale entità.
I requisiti per il visto non-immigrante per commercio, di categoria E1 (Treaty Trader) sono:
Il richiedente deve essere cittadino di un paese che abbia stipulato un trattato di Commercio e Navigazione con gli Stati Uniti. L’azienda, per conto della quale il richiedente si reca negli Stati Uniti, deve avere la nazionalità di un paese con il quale vige il trattato di Commercio e Navigazione. Nota: Almeno il 50% della compagnia deve essere di proprietá di cittadini di tale paese. Le quote di proprietá di cittadini con residenza permanente negli Stati Uniti non concorrono a determinare questo 50% necessario ai fini di abilitare la compagnia alla richiesta di visti E. Il volume internazionale d’affari deve essere “consistente”, nel senso che deve esistere una considerevole e continua attività commerciale.
Il volume d’affari deve essere principalmente tra gli Stati Uniti e la nazione partecipante al trattato. Questo significa che più del 50% del volume internazionale d’affari deve svolgersi tra gli Stati Uniti e il paese di nazionalità del richiedente.
Trade” significa lo scambio internazionale di merci, servizi e tecnologia. I diritti sugli oggetti commerciati devono passare da una parte ad un’altra.
Il richiedente deve ricoprire, in seno alla ditta, la carica di supervisore o di dirigente oppure deve possedere qualifiche professionali tali che lo rendano indispensabile al buon funzionamento dell’azienda. Personale di rango inferiore, qualificato e non, non ha diritto ad essere classificato come “Treaty Trader”.
I requisiti per il visto non-immigrante per investimento, di categoria E2 (Treaty Investor) sono:
La persona che effettua l’investimento sia che si tratti di una persona fisica oppure di una società, deve avere la nazionalità di un paese che abbia un trattato di Commercio e Navigazione con gli Stati Uniti.
L’investimento deve essere “consistente”, nel senso che deve essere sufficiente ad assicurare il successo dell’operazione. La percentuale di investimento per una impresa a basso costo deve essere più alta rispetto alla percentuale di investimento per una impresa ad alto costo.
L’investimento deve promuovere una reale attività d’impresa. Investimenti speculativi o scarsamente produttivi non sono considerati tali. Fondi bancari o simili non vincolati, non sono considerati investimento.
L’investimento non dovrà essere marginale ma, dovrà generare un reddito superiore a quello richiesto per il sostentamento dell’investitore e della sua famiglia nonché essere di rilevanza economica per gli Stati Uniti.
L’investitore deve avere il controllo dei fondi e l’investimento deve essere, commercialmente parlando, a rischio. Prestiti garantiti da capitali di impresa non sono riconosciuti.
L’investitore deve entrare negli U.S.A. per sviluppare e dirigere l’impresa. Se la persona che richiede il visto non è il principale investitore questa deve avere la qualifica di supervisore, dirigente, o possedere qualifiche altamente specializzate. Personale ordinario, qualificato o non qualificato, non ha diritto ad essere considerato come “Investor”.
Generalmente, i visti di tipo E sono rilasciati per un periodo di 5 anni e sono rinnovabili per la durata dell’impiego della persona sponsorizzata dalla compagnia.

  1. Visti di tipo L-1A e L-1B (trasferimento aziendale di manager o dipendente altamente specializzato)

Questa categoria si riferisce a personale trasferito all’interno di una stessa compagnia che, durante i tre anni precedenti la richiesta di visto, ha lavorato continuativamente per almeno un anno per la compagnia all’estero e che è in procinto di essere assegnato ad una succursale, affiliata o consociata negli Stati Uniti, con mansioni manageriali, direttive o altamente specializzate.
Tale visto è di particolare interesse per coloro che abbiano la possibilitá o l’interesse di creare una filiale americana di un’azienda italiana già avviata. L’attività negli Stati Uniti non deve necessariamente corrispondere a quella dell’azienda italiana. Una società italiana operante nel settore industriale, per esempio, puó tranquillamente intraprendere tramite la filiale americana un’attività del settore alimentare.
I requisiti per il rilascio del visto L 1 sono essenzialmente i seguenti:
Esistenza di un rapporto di “affiliazione” qualificato tra l’impresa negli USA e la società estera da cui il lavoratore viene trasferito. Questo rapporto è normalmente presente in rapporti tra filiale e subordinata o branch office, ma può essere talvolta soddisfatto in caso di identità di proprietà e/o da compagnie entrambe controllate da una stessa holding;
La persona che verrà “trasferita” deve essere stata alle dipendenze della azienda per almeno 1 anno negli ultimi 3 anni prima del trasferimento;
Il lavoratore deve avere mansioni esecutive, manageriali oppure altamente specializzateQualora la filiale americana sia stata in attività per meno di 12 mesi, il visto L verrà rilasciato inizialmente per un periodo di 1 anno. Altrimenti, il visto L viene generalmente concesso per un periodo iniziale di 3 anni. Il visto L può essere prolungato con estensioni di 2 anni per un totale di 7 anni (5 anni per dipendenti altamente specializzati).
Di particolare interesse è la possibilità per la persona trasferita di richiedere la Green Card (residenza permanente) una volta che questa abbia lavorato nella filiale americana per almeno 12 mesi e presupposto che la stessa svolga un ruolo direttivo e/o di supervisione all’interno dell’azienda.

  1. Conclusione

Le leggi sull’ immigrazione americane sono spesso e volentieri complesse, difficilmente intuibili, e di ardua applicazione. È indispensabile che l’imprenditore che desideri operare negli Stati Uniti si rivolga ad un avvocato americano specializzato in leggi sull’immigrazione. Approcci “fai da te” risultano quasi sempre fallimentari e più dispendiosi. Le persone interessate ad intraprendere un’attività negli Stati Uniti dovrebbero rivolgersi ad un avvocato che sia residente negli Stati Uniti, preferibilmente in prossimità del luogo in cui esse intendano trasferirsi e/o operare, e che abbia già assistito un ampio numero di clienti con esigenze simili alle loro.

  1. Contratti di Distribuzione

Come detto, una volta effettuate le ricerche di mercato ed avere predisposto un business plan, alternativamente alla via societaria, si possono anche e semplicemente ricercare dei distributori americani – in relazione al settore di appartenenza – e stipulare con gli stessi dei contratti di distribuzione. In merito, bisogna fare attenzione al solvibilità del distributore U.S.A. Nel contratto di distribuzione bisognerà inserire delle clausole volta alla salvaguardia del pagamento della merce fornita e delle representations volte alla risoluzione automatica del contratto in caso di insolvenza del distributore.
Nel periodo della distribuzione, si suggerisce di documentare tutto il processo sin dalle prime istanze.
Infatti, sará necessario tenere adeguata e specifica documentazione inerente la distribuzione, con particolare riferimento alle bolle di accompagnamento della merce e relative fatture, scambi di email ovvero altre comunicazioni tra le parti.
Detta documentazione sarà utile ai fini di un eventuale recupero di somme in caso di mancato pagamento.

  1. Richiesta Autorizzazioni

Una volta costituita la società, è necessario interessare le varie autorità competenti al fine di ottenere le autorizzazioni richieste dalla legge al fine di espletare il servizio/trade richiesto.
Bisogna notare che negli Stati Uniti vi possono essere due livelli di autorizzazioni, il livello federale ed il livello statale. Tavolta, in aggiunta ai livelli indicati, si puó aggiungere anche il livello locale (City o Town).
Dette le autorizzazioni, ove previste dalla legge, devono essere puntualmente richieste.
Un esempio in merito puó esseere la Food and Drug Administration, autorità federale, che controlla e gestisce i prodotti alimentari, i prodotti del tabacco, le prescrizioni mediche ed i mediciali ovvero sostanze non soggette a prescrizione medica.

  1. Registrazione Marchio

Contemporaneamente alla analisi e richiesta delle autorizzazioni sopra descritte, é necessario procedere alla registrazione del marchio. L’ufficio competente è USPTO, e la procedura è piuttosto semplice. Il deposito della domanda di registrazione del marchio puó essere fatta on-line, ed i tempi di registrazione variano sino a raggiungere 6 mesi.
Da un punto di vista prettamente legale, bisogna segnalare la c.d. teoria del prior use del marchio/segno distintivo nel commercio. In tal caso, la società titolare del prior use del segno distintivo avrà un diritto c.d. preventivo sulla registrazione e titolarità del marchio.

VII. Contratti di Lavoro

Il mercato del lavoro americano presenta delle caratteristiche abbastanza peculiari in tema di dinamicità. Innanzitutto, la regolamentazione permette assunzioni temporanee, orarie, giornaliere, ovvero su base continuativa ed il relativo ingresso del lavoratore avviene, il più delle volte, mediante agenzie private specializzate nella ricerca del lavoratore e del suo placement presso datori di lavoro.
Bisogna rispettare alcune formalità prima della assunzione di un prestatore di lavoro subordinato. Infatti, bisogna verificare che il soggetto in questione sia abilitato al lavoro (abbia, qualora non residente negli USA, e non cittadino americano, le autorizzazioni governative richieste per il lavoro (EAC ovvero visto lavorativo o altro). Il relativo modulo – attestante le autorizzazioini al lavoro – che il lavoratore dovrà compilare deve essere mantenuto dal datore di lavoro presso la sua sede sociale e messo a disposizione dell’immigrazione per eventuali controlli.
Successivamente, il lavoratore dovrà compilare un successivo modulo sulla base del quale verranno applicate al lavoratore le relative trattenute alla fonte, da versare – sostituto d’imposta – presso l’IRS.
Il datore di lavoro dovrà svolgere degli adempimenti di particolare importanza, tra cui: (i) mantenimento di un registro giornaliero di entrata-uscita del lavoratore, ove si evidenzi anche le pause – previste dalla legge – a cui il lavoratore avrá diritto; (ii) mantenimento di tutti i cedolini di pagamento della retribuzione; (iii) redazione della policiy della società in materia di lavoro; (iv) affissione delle notice previste dalla legge in tema di lavoro.
Infine, ai sensi del FLSA, il datore di lavoro dovrà pagare il lavoratore almeno una somma pari o superiore al c.d. minimum wage (ovvero, salario minimo). Il minimum wage è previsto a livello federale, e successivamente, a livello statale.

VIII. Contratti di Affitto Ufficio ed Unità Operativa

L’affitto di un locale presso il quale stabilire la sede operativa / stabilimento operativo di una societá prevede la stipula di un contratto di affitto ad uso commerciale dell’immobile. Detti contratti hanno una durata di circa 3-5 anni e richiedono il versamento di un deposito pari a circa 2-3 mensilità (talvolta sono richiesti circa 6 mesi oltre ad una garanzia personale), oltre, ovviamente, al primo mese di affitto. Non sono richiesta formalità notarili per la stipula di questi contratti, tuttavia, va segnalato che il landlord (locatore), trattandosi di societá nuove e senza la c.d. credit history (una storia del credito/debito della societá negli USA) potrebbe chiedere la prestazione di garanzie accessorie prima di sottoscrivere il contratto di locazione/affitto di unità commerciale. In termini di risoluzione del contratto di locazione commerciale, particolare attenzione deve essere prestata alle clausole inerenti i diritti del locatore/conduttore, rispettivamente, di risolvere e rescindere detto contratto, prima della scadenza.

DISCLAIMER

Questo documento è stato redatto nel 2018 dall’avvocato Rocco Lamura dello Studio Legale Tosolini, Lamura, Rasile & Toniutti LLP, con sede a New York, Miami, Los Angeles, San Francisco e Roma.  Questo documento ed il suo contenuto sono di esclusiva proprietà della Tosolini, Lamura, Rasile & Toniutti LLP e non può essere riprodotto ovvero copiato in alcuna forma e modo.Questo documento non rappresenta un parere legale.  Le informazioni ivi contenute possono essere incomplete e/o inaccurate.  Questo documento ha meramente carattere informativo ed è soggetto alle leggi dello Stato di New York.  Se, nel corso del presente documento, vi sono indicazioni relative a risultati ottenuti con altri clienti, detti risultati dipendono da circostanze relative ad ogni cliente, pertanto, risultati precedentemente ottenuti non possono essere garantiti. Questo documento è raffigurabile come pubblicità per avvocati (attorney advertising).

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