Limiti di Retroattività degli Accertamenti Fiscali negli Stati Uniti

Limiti di Retroattività degli Accertamenti Fiscali negli Stati Uniti

Prescrizione
Ci sono dei limiti di tempo entro i quali l’IRS (Internal Revenue Service, analoga alla italiana Agenzia delle Entrate) può richiedere accertamenti fiscali, il che significa che la IRS non potrà effettuare accertamenti fiscali oltre i termini stabiliti dalla legge. Tale periodo di prescrizione solitamente inizia ad una data certa e può essere solo esteso, in particolari circostanze. Secondo il dettato dell’articolo 6501 del Codice Tributario, la prescrizione ha un termine di tre anni. È importante sottolineare che richiedere una estensione per il deposito delle tasse comporta la corrispondente estensione del termine di prescrizione. Ad esempio, se si depositano le tasse al 15 Aprile 2018 (data solitamente indicata per il deposito e pagamento delle tasse), la IRS avrà fino al 15 Aprile 2021 per iniziare l’accertamento; tuttavia se è stata richiesta l’estensione fino al 15 ottobre 2018, l’IRS potrà iniziare l’accertamento entro il 15 ottobre 2021. L’articolo 6501 indica un’altra fattispecie che allunga i tempi di prescrizione. Il limite di tre anni è infatti raddoppiato se l’IRS riscontra che il contribuente ha omesso di dichiarare entrate che superino del 25% i dati indicati nella dichiarazione dei redditi. In questo caso specifico, l’IRS potrà iniziare l’accertamento nell’anno 2025, osservando le stesse date indicate in precedenza. La discrepanza nei valori dichiarati può avvenire anche per motivi non intenzionali. Ad esempio, il contribuente eccede nello stimare il valore di un bene ceduto e che lo stesso ha detenuto come nel caso di beni immobili o di azioni per un lungo tempo. In questi casi l’IRS non considera la discrepanza come intenzionale se, in seno alla dichiarazione, il contribuente indica le modalità con le quali ha calcolato l’imponibile in modo che la stessa IRS possa essa stessa effettuare una stima del bene. Se viene rispettata questa modalità di dichiarazione, il termine di prescrizione rimane fissato in tre anni
Infine, si tenga presente che in casi di dichiarazioni false e fraudolente, il Codice Tributario non impone alcun termine di prescrizione se riscontra la volontà di evadere con dichiarazioni false o in casi di totale mancanza di dichiarazioni dovute.

Il procedimento di accertamento
L’accertamento inizia solitamente con una comunicazione scritta inviata per posta ordinaria. L’IRS non manda in alcun caso comunicazioni via posta elettronica, se ricevete una email dal Fisco Statunitense, si tratta di una frode o di un tentativo di “spaventare” il contribuente ai fini di vendere servizi di assistenza fiscale.
L’individuo o il soggetto giuridico sul quale si svolge l’accertamento riceve lettera in cui tra le altre cose, viene anche indicata una lista di documenti che il contribuente è chiamato a preparare in previsione della fase di accertamento. A volte l’IRS accetta invii di documentazione via posta elettronica, ma nella maggior parte di casi, viene richiesta la produzione di documenti cartacei.
Nei casi di accertamento, il contribuente ha alcuni diritti nei confronti dell’IRS.
• Essere trattato in modo professionale e cortese da parte del personale dell’IRS.
• Confidenzialità sui contenuti delle dichiarazioni fiscali.
• Essere informato sui motivi delle richieste, sui modi in cui i documenti richiesti verranno utilizzati e, soprattutto, le conseguenze in caso tali documenti non vengano forniti.
• La possibilità di essere rappresentati da un professionista durante l’accertamento.
• La possibilità di appellare le decisioni dell’IRS davanti ai competenti tribunali federali.
La migliore strategia è quella di rispondere solo alle domande poste e fornire i documenti richiesti, è sconsigliato andare oltre le richieste e produrre altra documentazione su base volontaria.
Al temine dell’accertamento vi possono essere tre soluzioni:
• Nessuna modifica: nessun documento, dopo la revisione, richiede una modifica delle dichiarazioni oggetto dell’accertamento.
• Accordo: l’IRS propone delle modifiche alle dichiarazioni e il contribuente si dichiara d’accordo con le stesse.
• Disaccordo: l’IRS propone delle modifiche, ma il contribuente non si trova d’accordo.
Se vi è disaccordo, si ha diritto ad appellare la decisione. All’interno dell’IRS, esiste una entità indipendente, il cosiddetto Ufficio per gli Appelli che aiuta a trovare un accordo tra il contribuente e l’IRS. Si tratta di una organizzazione imparziale che mantiene equidistanza con il contribuente e con il Fisco.
Il procedimento di Appello inizia con una formate protesta scritta, e vi è la possibilità di presentarsi in prima persona o di farsi assistere e rappresentare da un professionista.

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